mercoledì 13 febbraio 2008
Abetone, Zeno 2
Senza dubbio uno dei tracciati più emozionanti del comprensorio toscano; da quota 1900 si percorrono 2500 metri per scendere ai 1330 dell’arrivo.
La partenza è impegnativa: un muro da attaccare ma dove, causa esposizione al vento, la neve è spesso dura.. La pagina successiva, invece, è una diquelle che lascia il segno. Un lunghissimo rettilineo sotto l’impianto a cavallo di tre dossi mozzafiato dove, a velocità sostenuta, il cambio di pendenza si fa sentire, eccome..
Nemmeno il tempo di accorgersi che si è entrati nel bosco, che una secca curva a sinistra immette in due muri, secchi, spigolosi. Roba di pochi metri ma, se ci si stacca da terra nel cambio di pendenza…sono dolori!
Presa velocità per passare un piano di raccordo immerso in due braccia di abeti, si è immessi sul rettilineo finale. Si vede l’arrivo, è quello in comune con la pista Stucchi, la più lunga del comprensorio, la più recente, la più scenografica. Ancora qualche metro ed è finita, volata via; sci in spalla, subito pronti per rituffarcisi.
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